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Scritto da Rolf BaxRolf Bax

Lettera motivazionale Erasmus: come si scrive? Esempi e consigli

19 min. di lettura
Lettera motivazionale Erasmus: come si scrive? Esempi e consigli
Materiale grafico di:Veronika Kiriyenko
Per poter partecipare al programma di mobilità internazionale Erasmus+, dovrai superare una selezione che richiede, tra le altre cose, l’invio di una lettera motivazionale. All’interno di questo blog troverai esempi e consigli che ti aiuteranno a scrivere una lettera motivazionale per l’Erasmus impeccabile. Pronto a fare le valigie?

Il Programma Erasmus+ è un programma di mobilità promosso dall’Unione Europea che ti consente di trascorrere da tre a dodici mesi presso un’università europea (o, in alcuni casi, extra-europea), dove potrai frequentare diversi corsi, sostenerne i rispettivi esami e ottenerne il riconoscimento presso il tuo ateneo. Ma, se stai leggendo questo blog, queste sono cose che già saprai! Avrai sicuramente già scelto la tua meta, abbozzato (anche solo mentalmente) un Learning Agreement comprensivo di tutti i corsi che più ti interessano, dato un’occhiata ai prezzi degli aerei e ai gruppi Facebook per cercare una stanza… ma aspetta, se ti trovi qui è perché la tua partenza non è ancora ufficiale. Quindi veniamo al sodo e vediamo insieme come scrivere una lettera motivazionale che ti assicurerà un posto tra i banchi dell’ateneo estero dei tuoi sogni.

Esempio di lettera motivazionale per l’Erasmus

Milena Fabbri
Via E. Morselli 17, 41121 Modena
[email protected]
3394448261

 

Ufficio Relazioni Internazionali Bologna – 
Settore Area Geografica Europa
Mobilità Erasmus+ Studio
Via Filippo Re 4, 40126 Bologna

 

Bologna, 26 febbraio 2022

Oggetto: Lettera di motivazione per Erasmus+ presso l’Università di Amsterdam, Paesi Bassi

Alla cortese attenzione dell’Ufficio Mobilità Erasmus+ Studio,

Giunta quasi al termine del secondo anno del corso di laurea in Mediazione Linguistica Interculturale, posso dire con certezza di voler perseguire una carriera all’estero nel mondo della traduzione, concentrandomi sulla combinazione linguistica italiano-neerlandese. Una combinazione tanto unica quanto la realtà che voglio creare per me stessa e per il mio futuro. Un’esperienza Erasmus nei Paesi Bassi sarebbe il primo passo verso questa realtà.

Se all’inizio del mio percorso universitario sapevo di avere un interesse spiccato per il mondo della comunicazione, senza però avere un’idea ben precisa di come applicarlo in ambito lavorativo, ora, a distanza di due anni, non solo ho sviluppato competenze linguistico-traduttive e di mediazione interculturale, ma ho anche coltivato la mia indole intraprendente e il mio desiderio di mettere radici altrove e costruire qualcosa di mio. Dove mi vedo da qui a cinque anni? A lavorare come traduttrice freelance – possibilmente nei Paesi Bassi, dove la figura del traduttore professionale è ben integrata in diverse sfere del mercato lavorativo, dall’ambito giuridico (dove è tutelata per legge) ad ambiti più creativi quali la traduzione marketing e per il web – dando forma a un mio network di clienti e collaboratori con cui lavorare a progetti di traduzione specialistica. Lo scambio Erasmus+ presso l’Università di Amsterdam mi permetterebbe di stringere rapporti e partecipare a occasioni di networking inter- ed extra-ateneo essenziali per avviare la carriera a cui tanto ambisco, di migliorare la mia conoscenza della lingua neerlandese senza perdere di vista l’elemento interculturale offerto da una città ricca di realtà internazionali e di orientare le mie ambizioni verso progetti più concreti, ispirandomi alle tante giovani start-up fondate nella capitale olandese.

I principali motivi che mi hanno spinta a scegliere l’Università di Amsterdam come sede ospitante sono due. In primo luogo, mi ha subito colpita l’offerta formativa rivolta agli studenti del terzo anno, ricca di corsi a scelta che permettono di sviluppare una prospettiva comparativa e approfondire tematiche specifiche, tra cui Studi (post)coloniali, e di corsi più strutturati in linea con il mio progetto di tesi sulla traduzione giuridica italiano-olandese come scambio interculturale, tra cui Traduzione specialistica nel settore giuridico e politico-istituzionale. In secondo luogo, un’esperienza didattica nel mondo accademico neerlandese si rivelerebbe senz’altro utile nell’ottica di proseguire il mio percorso di studi presso l’ateneo di Utrecht con il Master in Traduzione Specialistica (Professioneel Vertalen), prima di lanciarmi definitivamente e con entusiasmo in questo settore lavorativo.

Ringraziandovi per il tempo dedicato a esaminare la mia candidatura, resto a disposizione per eventuali chiarimenti. 

Cordiali saluti, 

Milena Fabbri

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Lettera motivazionale Erasmus: come strutturarla e cosa scrivere in ciascuna sezione

La lettera motivazionale con cui candidarsi per una borsa di studio Erasmus+ va strutturata come qualsiasi altra lettera di presentazione, con l’unica differenza che, invece di presentare le qualità che ti rendono il candidato ideale per un posto di lavoro o uno stage, esporrai le motivazioni che ti spingono a voler partecipare a questo programma di mobilità internazionale.

Di seguito, passiamo in rassegna le diverse sezioni che andranno a comporre la tua lettera e i contenuti che non possono assolutamente mancare in ciascuna di esse.

1. Intestazione – I tuoi dati

Includi le tue informazioni personali e di contatto, in modo tale che tutte le persone coinvolte nelle diverse fasi di valutazione e selezione dei candidati per il progetto Erasmus+ vedano subito a chi appartiene la lettera e possano ricontattarti in qualsiasi momento. 

Dopodiché, inserisci i dati dell’ufficio universitario a cui è indirizzata la lettera, in modo da assicurarti che finisca nelle mani – o sullo schermo – della persona giusta.

Esempio

Milena Fabbri
Via E. Morselli 17, 41121 Modena
[email protected]
339 4448261

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2. Oggetto – Erasmus+, dove?

L’oggetto della tua lettera motivazionale – e dell’e-mail a cui la allegherai – deve essere chiaro, conciso e intuitivo: il destinatario non deve avere alcun dubbio sul suo contenuto e, se necessario, deve poter essere in grado di ritrovare la tua lettera/mail con una semplice ricerca per parole chiave. Assicurati quindi di includere nell’oggetto:

  • le parole chiave “lettera motivazionale” o “lettera di motivazione”:
  • il nome del programma di scambio interuniversitario, “Erasmus+” o più semplicemente “Erasmus”;
  • il nome dell’Università presso la quale vorresti frequentare il periodo di studio all’estero.
Esempio 

Oggetto: Lettera di motivazione per Erasmus+ presso l’Università di Amsterdam, Paesi Bassi

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3. Formula di saluto – A chi ti stai rivolgendo?

Molto probabilmente, le persone coinvolte nel processo di valutazione e selezione dei candidati a cui destinare le borse di mobilità Erasmus+ saranno più di una. Di conseguenza, la tua lettera potrebbe “rimbalzare” da uno schermo all’altro, da un plico di documenti stampati all’altro. A chi indirizzare la lettera, quindi? Ti consigliamo di iniziare la tua lettera con una formula di saluto più generica, come negli esempi riportati qui sotto.

Esempio
  • Alla cortese attenzione dell’Ufficio Erasmus+, […] /Alla c.a. dell’Ufficio Relazioni Internazionali – Mobilità Erasmus+, […]
  • Alla cortese attenzione dei selezionatori per il programma Erasmus+, […]
  • Alla cortese attenzione dei responsabili dell’assegnazione delle borse di mobilità Erasmus+, […]
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Quando decidi di imbarcarti in un nuovo capitolo della tua vita, le motivazioni dietro questa scelta sono tanto importanti quanto la tua esperienza precedente.

4. Introduzione – La tua “esca”

Nel paragrafo introduttivo dovrai sfoderare il tuo charme per convincere il lettore del fatto che la tua lettera merita non solo di essere letta, ma di essere letta con interesse. Prenditi tutto il tempo necessario per scrivere questo paragrafo al meglio e, tempo permettendo, rivedilo a distanza di uno o due giorni per risistemarlo. 

In queste poche righe, sta a te destare l’interesse del destinatario, ricordandoti del fatto che stai inviando una lettera motivazionale per accedere a un programma con un numero limitatissimo di posti e, solitamente, un numero elevato di interessati. Ciò significa che, per la persona che la riceve, la tua lettera sarà una tra le tante da mettere a confronto e tra cui scegliere. Cosa puoi fare per distinguerti e far passare la tua lettera in cima alle altre? Fai trasparire il tuo entusiasmo per questa opportunità, mostrandoti determinato e sicuro di te: il tono con cui scegli di presentarti sin dalla prima frase, detterà il tono del resto della lettera e, fidati, farà la differenza!

Nell’introduzione, aiuta il lettore a inquadrare velocemente chi sei, condensando in poche righe quali sono le tue aspettative per il futuro e lasciando intendere cosa significherebbe per te andare in Erasmus in quel determinato Paese. Il tuo obiettivo è incuriosire il lettore al punto giusto, senza però svelare troppo. In questo modo, se vuole scoprire di più, dovrà continuare a leggere!

Esempio 

Giunta quasi al termine del secondo anno del corso di laurea in Mediazione Linguistica Interculturale, posso dire con certezza di voler perseguire una carriera all’estero nel mondo della traduzione, concentrandomi sulla combinazione linguistica italiano-neerlandese. Una combinazione tanto unica quanto la realtà che voglio creare per me stessa e per il mio futuro. Un’esperienza Erasmus nei Paesi Bassi sarebbe il primo passo verso questa realtà.

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5. Corpo – Le tue motivazioni e ciò che ti rende il candidato ideale

Se l’introduzione ti è servita da “esca”, puntando sul tono giusto e risvegliando l’interesse del lettore con una frase mirata e concisa sul perché vuoi andare in Erasmus, nel corpo della tua lettera motivazionale dovrai scavare più a fondo. Per una questione di chiarezza e organizzazione delle informazioni, ti consigliamo di suddividere i contenuti di questa sezione – che rappresenta il cuore della tua lettera – in due paragrafi.

Paragrafo 1 – Parla un po’ più di te, accennando a esperienze di vita significative o a traguardi importanti raggiunti in ambito accademico, ai tuoi punti di forza e alle qualità che rendono proprio te il candidato ideale per questa esperienza di studio all’estero. Insomma, non devono esserci dubbi sul fatto che hai tutte le carte in regola per partire ed eccellere.

Non perdere tempo elencando tutte le scuole frequentate, i titoli di studio ottenuti, le certificazioni superate, etc.: per questo c’è il curriculum vitae (che allegherai). Vai dritto al punto e presentati in modo conciso ed efficace, brillante e determinato. Pensa a questo paragrafo come a un’occasione per creare una connessione a livello più personale con i selezionatori, facendo sì che percepiscano il tuo entusiasmo e la tua voglia di metterti in gioco.

Esempio

Se all’inizio del mio percorso universitario sapevo di avere un interesse spiccato per il mondo della comunicazione, senza però avere un’idea ben precisa di come applicarlo in ambito lavorativo, ora, a distanza di due anni, non solo ho sviluppato competenze linguistico-traduttive e di mediazione interculturale, ma ho anche coltivato la mia indole intraprendente e il mio desiderio di mettere radici altrove e costruire qualcosa di mio. Dove mi vedo da qui a cinque anni? A lavorare come traduttrice freelance – possibilmente nei Paesi Bassi, dove la figura del traduttore professionale è ben integrata in diverse sfere del mercato lavorativo, dall’ambito giuridico (dove è tutelata per legge) ad ambiti più creativi quali la traduzione marketing e per il web – dando forma a un mio network di clienti e collaboratori con cui lavorare a progetti di traduzione specialistica. Lo scambio Erasmus+ presso l’Università di Amsterdam mi permetterebbe di stringere rapporti e partecipare a occasioni di networking inter- ed extra-ateneo essenziali per avviare la carriera a cui tanto ambisco, di migliorare la mia conoscenza della lingua neerlandese senza perdere di vista l’elemento interculturale offerto da una città ricca di realtà internazionali e di orientare le mie ambizioni verso progetti più concreti, ispirandomi alle tante giovani start-up fondate nella capitale olandese.

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Paragrafo 2 – Esponi in modo eloquente ed esaustivo non solo i motivi per cui sei interessato a partecipare al programma nei mesi a venire, ma anche – e soprattutto – in che modo la tua partecipazione potrebbe essere un grande passo nella giusta direzione per i tuoi obiettivi futuri. In altre parole, cerca di rispondere alle seguenti domande:

  • Quali sono i tuoi obiettivi nel breve periodo (Erasmus/carriera accademica) e a lungo termine (obiettivi di vita/progetti personali/carriera lavorativa)?
  • In che modo l’Erasmus potrebbe aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi futuri o ad avvicinarti al loro raggiungimento?
  • Quali ragioni accademiche, socioculturali, linguistiche o altre si celano dietro alla scelta del Paese di destinazione e, più nello specifico, dell’ateneo ospitante?

Un ultimo consiglio: cerca di non ridurre le motivazioni che ti spingono a voler partire al mero apprendimento linguistico. È risaputo che uno dei vantaggi del programma Erasmus+ è l’opportunità di sviluppare le proprie capacità linguistiche e comunicative, cosa che sicuramente ti consigliamo di includere tra le tue motivazioni. Tuttavia, non limitarti a parlare della tua passione per i viaggi e della voglia di imparare la lingua o non ti distinguerai affatto dagli altri candidati! 

Esempio

I principali motivi che mi hanno spinto a scegliere l’Università di Amsterdam come sede ospitante sono due. In primo luogo, mi ha subito colpita l’offerta formativa rivolta agli studenti del terzo anno, ricca di corsi a scelta che permettono di sviluppare una prospettiva comparativa e approfondire tematiche specifiche, tra cui Studi (post)coloniali, e di corsi più strutturati in linea con il mio progetto di tesi sulla traduzione giuridica italiano-olandese come scambio interculturale, tra cui Traduzione specialistica nel settore giuridico e politico-istituzionale. In secondo luogo, un’esperienza didattica nel mondo accademico neerlandese si rivelerebbe senz’altro utile nell’ottica di proseguire il mio percorso di studi presso l’ateneo di Utrecht con il Master in Traduzione Specialistica (Professioneel Vertalen), prima di lanciarmi definitivamente e con entusiasmo in questo settore lavorativo.

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6. Conclusione – Ringrazia e resta a disposizione 

Giunti a questo punto, siamo certi che sarai riuscito a presentarti brillantemente, a stabilire una connessione a livello più personale con il tuo lettore, conquistandolo, e a offrire su un piatto d’argento le motivazioni legate al tuo desiderio di partecipare al programma Erasmus+.

Non ti resta che ringraziare il lettore per il tempo dedicato ad esaminare la tua candidatura e sottolineare la tua disponibilità ad essere contattato per eventuali domande e chiarimenti. Nel caso in cui anche tu avessi dubbi o domande, questo è il momento giusto per farli presente.

Concludi con una formula di saluto seguita dalla tua firma.

Esempio 

Ringraziandovi per il tempo dedicato a esaminare la mia candidatura, resto a disposizione per eventuali chiarimenti. 

Cordiali saluti, 

Milena Fabbri

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Dai un’occhiata anche ai nostri modelli di lettera di presentazione e scegli, tra i vari layout a disposizione, il modello perfetto per creare una lettera motivazionale che faccia subito colpo su chi ha l’arduo compito di effettuare le selezioni tra tanti studenti brillanti. Se avrai seguito i nostri consigli, ti ritroverai presto a passeggiare nei corridoi di una qualche università europea!

Riassumendo: consigli chiave

Ed eccoci arrivati alla fine di questo blog. Visto che repetita iuvant, riassumiamo i consigli chiave esposti finora:

  • Prima di lanciarti a parlare di te e del motivo che ti ha spinto a partire, ricorda di scrivere l’intestazione della lettera, specificando i tuoi dati personali: e-mail, numero di telefono e, eventualmente, indirizzo di residenza. In questo modo, chi riceve la tua lettera saprà come ricontattarti e, chissà, magari darti una buona notizia (dita incrociate).
  • Suddividi la lettera in sezioni chiave: introduzione, corpo, conclusione, saluti. Può sembrare una banalità, ma è la struttura ideale per far sì che chi legge riesca a capire chi sei e a cosa aspiri.
  • Nell’introduzione ricorda di scrivere qualcosa di unico che rispecchi la tua personalità e le tue ambizioni. Ma sii originale, non vorrai scrivere una lettera che ricordi quella di centinaia di altri studenti. La parola chiave è “attira l’attenzione” e il modo migliore per farlo è essere sé stessi.
  • Nel corpo della lettera, concentrati sul tuo percorso accademico personale, sulle tue competenze, i tuoi punti di forza, i tratti caratteriali sviluppati negli anni, ed esponi le motivazioni che ti spingono a voler vuoi partire per l’Erasmus: perché hai scelto proprio quella meta e perché quell’università?
  • Nella conclusione, non dilungarti troppo ripetendo le stesse cose già esposte all’interno della lettera: keep it short and sweet! Ringrazia il tuo lettore per l’attenzione e il tempo dedicatoti e sottolinea la tua disponibilità ad essere ricontattato. Hai qualche domanda e non trovi la risposta? Questo è il momento giusto per farlo.

Lettera pronta e inviata? Ora non devi fare altro che aspettare, con l’ottimismo di chi sa di aver dato il meglio di sé e l’ambizione di chi sogna un’opportunità di crescita personale unica come quella offerta da un programma come l’Erasmus.

Noi, dal nostro canto, non possiamo fare altro che augurarti buona fortuna, con la speranza di averti aiutato anche solo un po’ nella preparazione di quello che viene definito “una vita in un anno”.

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